Alfa Romeo Stelvio e Giulia: rinvio a 2028, strategia elettrica in crisi

Stellantis e Alfa Romeo hanno appena annunciato un rinvio importante per le nuove generazioni di Stelvio e Giulia, che non arriveranno più nel 2025-2026 come previsto, ma solo nel 2028. Il marchio italiano ammette che i suoi progetti, inizialmente concepiti per essere al 100% elettrici, non corrispondono più alle aspettative del mercato.
"Cambiamo la nostra strategia perché in precedenza immaginavamo che il futuro del marchio sarebbe stato esclusivamente al 100% elettrico. Ora dobbiamo cambiare tutto e abbandonare il 100% elettrico. Bisogna reinventare tutte le piattaforme e la loro elettronica" — Santo Ficili, patron di Alfa Romeo
Un'ammissione di fallimento strategico rara nell'industria
Questa decisione costituisce un caso di studio nell'industria automobilistica moderna. Alfa Romeo riconosce di aver sviluppato i suoi futuri modelli con un approccio esclusivamente elettrico, senza prevedere alternative termiche o ibride. Una strategia che si allinea perfettamente con l'inversione di rotta intrapresa da Stellantis in materia di auto elettriche, il gruppo ha appena annunciato 22 miliardi di euro di oneri straordinari legati in parte a questa transizione.
Le attuali Stelvio e Giulia vantano una longevità insolita. Il SUV concorrente di Audi Q5 e BMW X3 risale al 2016, mentre la berlina al 2015. Mentre i rivali tedeschi hanno già rinnovato i loro modelli due volte, Alfa Romeo continua a puntare su veicoli la cui base tecnica si avvicina al decennio.
Modelli che resistono nonostante l'età
Paradossalmente, questa inerzia non impedisce al marchio di progredire in Europa, con un aumento delle vendite del 30,5% secondo l'ACEA. Un successo che tuttavia maschera l'urgenza industriale di fronte a concorrenti tecnologicamente più avanzati.
I piani iniziali di Stellantis, stabiliti sotto l'era Carlos Tavares, prevedevano la sostituzione dello Stelvio già l'anno scorso e una nuova Giulia nel 2026. Il gruppo aveva già ammesso un primo ritardo, giustificato dalla necessità di reindirizzare i progetti verso un'offerta termica più presente.
Quali motorizzazioni per i futuri modelli?
La questione delle motorizzazioni rimane aperta. Le future Stelvio e Giulia potranno ospitare il 6 cilindri in linea turbo Hurricane, riservato per ora ai modelli Stellantis venduti negli Stati Uniti? Questo blocco è compatibile con le norme europee, o bisognerà sviluppare motorizzazioni specifiche per il mercato europeo?
A questo punto, nessuna risposta ufficiale è stata data, il che rafforza l'incertezza intorno alla futura gamma. Questa situazione di stallo illustra le esitazioni strategiche del gruppo di fronte a un mercato automobilistico europeo diventato imprevedibile.
Una transizione industriale delicata
Lo stabilimento di Cassino, incaricato di produrre i due veicoli, doveva passare rapidamente alla produzione delle nuove generazioni elettriche. La decisione di mantenere i modelli attuali permette di garantire la stabilità dell'occupazione e di scaglionare la transizione industriale.
Per preservare la gamma fino al 2027, alcuni motori dovranno essere adattati alle norme Euro 6e bis. Queste modifiche tecniche rappresentano una sfida costosa per Alfa Romeo, che deve anche gestire la complessità della sua flotta esistente, in particolare dopo una recente campagna di richiamo su alcune Stelvio e Giulia prodotte tra il 2019 e il 2020.
Edizioni limitate per far pazientare
Nel frattempo, Alfa Romeo punta sull'esclusività con la Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, presentata al Salone di Bruxelles 2026. Questa serie ultra-limitata a 10 esemplari già venduti sfoggia un kit aerodinamico ispirato alla barca a vela Luna Rossa AC75. Genera 140 kg di deportanza a 300 km/h, cioè cinque volte più della versione di serie.
Questa strategia permette al marchio di occupare il terreno mediatico con il suo V6 2.9 biturbo da 520 cavalli, preparando al contempo l'arrivo tardivo dei nuovi modelli. Un approccio che colloca Alfa Romeo in una posizione delicata di fronte a rivali che rinnovano le loro gamme a un ritmo sostenuto.
Il rinvio al 2028 rappresenta un ritardo considerevole in un segmento premium dove la tecnologia evolve rapidamente. Alfa Romeo gioca grosso con questa transizione complessa, tra riposizionamento strategico, rifacimento tecnico completo e mantenimento della sua identità sportiva italiana.
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Scritto da
Jules DuboisSpecialista électrique, hybride, batterie, recharge, autonomie, technologies, electrique, nouveaute
Journaliste automobile passionné par la mobilité électrique et les nouvelles technologies. Après 10 ans dans la presse spécialisée, Jules décrypte ...
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