Tesla Robotaxi: test autonomi rivelano dati allarmanti

Tesla inizia i suoi viaggi in robotaxi senza supervisore umano ad Austin, segnando una tappa importante per la sua tecnologia di guida autonoma. Ma i dati pubblicati dalla NHTSA rivelano un tasso di incidenti tre volte superiore a quello dei conducenti umani, con nove collisioni in cinque mesi per soli 800.000 km percorsi. La flotta Tesla registra un incidente ogni 89.000 km contro uno ogni 800.000 km per un umano.
"Tra luglio e novembre 2025, nove incidenti che coinvolgono i veicoli del costruttore sono stati ufficialmente segnalati ad Austin, in Texas" — National Highway Traffic Safety Administration
Risultati allarmanti per i robotaxi Tesla
I dati della NHTSA delineano un quadro preoccupante delle prestazioni di sicurezza dei robotaxi Tesla. Il programma lanciato ad Austin mostra un tasso di incidenti di uno ogni 89.000 km, quasi nove volte superiore ai 800.000 km di media per un conducente umano secondo le statistiche statunitensi.

Queste collisioni registrate riguardano sia veicoli che oggetti fissi, un ciclista o anche un animale. Alcuni incidenti si sono verificati a bassa velocità, altri in curve o in zone di lavori. Il quadro diventa più inquietante quando si sa che ogni veicolo disponeva di un monitor di sicurezza umano in grado di riprendere il controllo in qualsiasi momento.
Waymo allarga il divario con Tesla
Il confronto con Waymo, sussidiaria di Alphabet, rafforza la preoccupazione intorno al programma Tesla. Il leader del settore rivendica tassi di incidenti inferiori a quelli dei conducenti umani sui suoi 450.000 viaggi quotidiani. Una performance che contrasta severamente con i risultati del marchio di Elon Musk.
Questa differenza di prestazioni solleva interrogativi sull'approccio tecnologico di Tesla. Là dove Waymo utilizza lidar e radar in aggiunta alle sue telecamere, Tesla punta tutto sulla visione tramite telecamere e sull'intelligenza artificiale del suo sistema Full Self-Driving (FSD).

Austin come terreno di prova limitato
Il servizio Tesla Robotaxi rimane per ora confinato ad Austin in Texas, unica città dove l'azienda gestisce ufficialmente questo servizio. Ashok Elluswamy, responsabile dell'IA presso Tesla, precisa che solo "pochi" veicoli funzionano senza monitor di sicurezza, una proporzione destinata ad aumentare gradualmente.
Questo approccio prudente illustra le sfide che il costruttore deve affrontare. Mentre Tesla annuncia la produzione del suo Cybercab - veicolo senza volante né pedali - presso la Gigafactory Texas, i risultati attuali mettono in discussione la fattibilità a breve termine di uno spiegamento massiccio.
Le sfide normative si inaspriscono
La NHTSA ha aperto un'indagine preliminare riguardante 2,9 milioni di veicoli Tesla equipaggiati con FSD dopo 58 incidenti segnalati, di cui 14 che hanno causato incidenti o incendi con 23 feriti. Queste infrazioni includono il superamento di semafori rossi e la circolazione in senso vietato.

Questa sorveglianza rafforzata arriva mentre Elon Musk aveva promesso l'arrivo del FSD in Europa e in Cina per febbraio 2026. Un calendario che sembra compromesso di fronte alle prestazioni attuali e alle esigenze normative europee, tradizionalmente più severe delle loro omologhe americane.
Quale strategia per Tesla di fronte a questi risultati?
Tesla punta il suo futuro su questa tecnologia mentre le sue vendite di veicoli tradizionali ristagnano. Il costruttore evoca una capacità produttiva che potrebbe raggiungere "fino a cinque milioni" di Cybercab all'anno grazie al suo nuovo processo di fabbricazione "Unboxed". Ma con un tasso di incidenti tre volte superiore a quello degli umani, la strada verso una commercializzazione sicura sembra ancora lunga.
Il 94% degli incidenti dovuti all'errore umano secondo le statistiche teoricamente plaude per la guida autonoma. Resta il fatto che i dati attuali di Tesla mostrano che la tecnologia non è ancora al livello richiesto per garantire la sicurezza degli utenti, anche con supervisione umana.
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Scritto da
Sophie RenardSpecialista luxe, premium, sportive, sport auto, allemandes, reglementation, assurance, prix, ventes
Spécialiste du segment premium et luxe, Sophie couvre l'actualité des marques prestigieuses depuis 12 ans. Ancienne attachée de presse pour un cons...
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