ACC abbandona gigafactory in Italia e Germania: focus su Francia

569 parole3 min di letturaDi Jules Dubois
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L'Automotive Cells Company (ACC) abbandona definitivamente i progetti di gigafactory a Kaiserslautern in Germania e a Termoli in Italia. La joint-venture tra Stellantis, Mercedes-Benz e TotalEnergies concentra ora tutti gli sforzi sul sito francese di Billy-Berclau/Douvrin, dove la produzione dovrà accelerare entro il 2026.

"La direzione di ACC ci ha confermato questa mattina ciò che temevamo da tempo: il progetto di costruire una gigafactory a Termoli è stato definitivamente abbandonato, così come quello in Germania" — Sindacato italiano UILM

Due progetti cancellati dalla mappa

ACC ha ufficializzato l'abbandono delle sue due gigafactory europee dopo averle messe in pausa a maggio 2024. La società spiega che "i prerequisiti per riavviare i progetti di ACC in Germania e Italia non sono soddisfatti". Una constatazione che mette fine ad ambizioni annunciate fin dal 2020.

Il sindacato italiano dei metalmeccanici UILM è stato il più diretto, confermando che lo stop è "definitivo" per entrambi i siti. ACC ha avviato discussioni con i rappresentanti del personale per organizzare le "modalità di eventuale cessazione" dei progetti di Kaiserslautern e Termoli.

Stellantis nella bufera

Questo annuncio arriva il giorno dopo le massicce revisioni strategiche di Stellantis, che detiene il 45% del capitale di ACC. Il costruttore franco-italo-americano ha recentemente annunciato oneri straordinari per 22 miliardi di euro dopo aver sovrastimato il ritmo delle vendite di veicoli elettrici.

Carlos Tavares e i suoi team "seguono da vicino la situazione e rimangono pienamente impegnati per valutarne le implicazioni industriali e sociali", indica un comunicato del gruppo. Una posizione prudente che maschera a malapena le attuali difficoltà economiche.

Che fine fa lo stabilimento di Termoli?

Il sito italiano non chiude comunque. Emanuele Cappellano, direttore Europa di Stellantis, ha confermato che lo stabilimento continuerà a produrre motori a benzina "fino al 2030 e anche oltre". Queste motorizzazioni saranno adattate alle norme Euro 7.

Questa riconversione garantisce "la continuità operativa del sito, associata a produzioni chiave per il futuro dell'azienda", secondo Cappellano. Un modo per rassicurare i 2.500 dipendenti del sito italiano che temevano per il loro futuro.

La Francia, unica sopravvissuta del progetto iniziale

I piani originali di ACC prevedevano tre siti produttivi con una capacità di 8 GWh ciascuno. Ora, rimane attuale solo il sito francese di Billy-Berclau/Douvrin nel Pas-de-Calais. La sua capacità sarà addirittura potenziata con due linee da 13 GWh e 15 GWh, per un totale di 28 GWh annui.

La produzione francese dovrebbe iniziare nell'estate del 2025 per alimentare i modelli elettrici di Stellantis e Mercedes-Benz. Un calendario serrato che concentra tutte le speranze della joint-venture su un unico sito.

L'Europa perde due gigafactory strategiche

Questo abbandono rappresenta un duro colpo per l'autonomia europea in materia di batterie. Con la chiusura dei progetti tedesco e italiano, l'Europa perde due siti strategici di fronte al dominio asiatico del settore. Le celle continueranno ad arrivare in gran parte dalla Cina e dalla Corea del Sud.

La domanda europea di batterie rimane comunque sostenuta nonostante il rallentamento delle vendite di veicoli elettrici. Ma ACC preferisce puntare sul potenziamento del suo sito francese piuttosto che disperdere i suoi investimenti su tre paesi.


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Jules Dubois

Specialista électrique, hybride, batterie, recharge, autonomie, technologies, electrique, nouveaute

Journaliste automobile passionné par la mobilité électrique et les nouvelles technologies. Après 10 ans dans la presse spécialisée, Jules décrypte ...

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