Volvo: auto elettriche più economiche delle termiche entro 5 anni
Volvo prevede che le auto elettriche costeranno meno di quelle termiche entro cinque anni. Håkan Samuelsson, CEO del costruttore svedese, basa questo ottimismo sul crollo dei prezzi delle batterie e sul miglioramento dei processi di produzione. A differenza dei suoi concorrenti, Volvo afferma di essere già redditizia sui suoi modelli elettrici.
"Non paghiamo per venderle, a differenza di altri attori che vendono in perdita per guadagnare quote di mercato" — Håkan Samuelsson, CEO Volvo
Una redditività già raggiunta dove altri perdono soldi
Volvo rivendica una posizione unica sul mercato dell'elettrico: il costruttore svedese afferma di essere già redditizio sui suoi modelli 100% elettrici. "Non paghiamo per venderle", insiste Håkan Samuelsson, sottolineando che senza questi modelli elettrici, il volume complessivo e i profitti del costruttore sarebbero inferiori.
Questa affermazione contrasta con la situazione di molti concorrenti che accumulano ancora perdite sulle loro gamme elettriche. I margini restano certamente più stretti rispetto ai modelli termici, ma almeno esistono. Questa redditività permette a Volvo di non svendere i suoi veicoli elettrici per guadagnare quote di mercato.

Le batterie, chiave di volta dell'equazione economica
Il dirigente svedese fonda il suo ottimismo su due leve principali. Prima di tutto il crollo programmato dei prezzi delle batterie, che rappresentano oggi quasi 40% del costo totale di un veicolo elettrico. Le economie di scala e il progresso tecnologico dovrebbero rapidamente riequilibrare la situazione rispetto ai motori termici.
Il miglioramento dei processi di produzione costituisce la seconda leva. Volvo punta sull'ottimizzazione della sua produzione per ridurre i costi di realizzazione. Questa strategia si inserisce in un contesto in cui il costruttore ha discretamente ammorbidito il suo obiettivo iniziale di una gamma 100% elettrica già dal 2030.
Un pragmatismo di fronte alle realtà del mercato
Questa revisione strategica testimonia un certo pragmatismo. Volvo riconosce che la transizione elettrica non si decreta ma si costruisce al ritmo delle infrastrutture di ricarica e dell'appetito reale dei clienti. Una constatazione condivisa da molti costruttori confrontati con le stesse sfide.
Il gruppo svedese, controllato dal cinese Geely, naviga attualmente in acque agitate. I risultati finanziari recenti mostrano una perdita netta di 4 miliardi di corone svedesi (360 milioni di euro) per il 2025, con azioni che sono crollate del 22,5% alla borsa di Stoccolma.
Quale impatto delle tensioni geopolitiche su questa strategia?
Le tensioni commerciali complicano l'equazione. Il Canada ha appena ridotto le tariffe sui veicoli elettrici cinesi al 6,1% con un tetto annuale di importazioni di 49.000 unità a partire dal 2026. Questa decisione spinge Volvo a rivalutare le sue fonti di approvvigionamento.
Il costruttore produce diversi modelli elettrici in Cina, tra cui l'EX30, l'EX40 e l'EM90. Dopo l'entrata in vigore della tariffa del 100% imposta da Ottawa nell'ottobre 2024, l'azienda aveva reindirizzato l'approvvigionamento canadese dell'EX30 verso la sua fabbrica di Gand in Belgio. Il prezzo di partenza canadese dell'EX30 è rimasto stabile a 53.539 dollari tasse incluse.
Una proiezione che resta da confermare
La previsione di Samuelsson si basa su un'evoluzione tecnologica e industriale continua. Resta da sapere se questa proiezione reggerà di fronte agli imprevisti del mercato delle materie prime e alle tensioni geopolitiche che pesano sulle catene di approvvigionamento. I prossimi cinque anni diranno se la scommessa del capo di Volvo era giustificata.
Questa corsa alla competitività di prezzo si inserisce in un contesto più ampio in cui i costruttori occidentali cercano di rivaleggiare con i loro omologhi cinesi, spesso avvantaggiati da costi di produzione più bassi e da importanti economie di scala.
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Scritto da
Jules DuboisSpecialista électrique, hybride, batterie, recharge, autonomie, technologies, electrique, nouveaute
Journaliste automobile passionné par la mobilité électrique et les nouvelles technologies. Après 10 ans dans la presse spécialisée, Jules décrypte ...
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