BMW i3 2027: 900 km di autonomia per la nuova berlina elettrica
BMW rilancia il nome i3 su una berlina da 900 chilometri di autonomia che non ha più nulla a che vedere con la piccola citycar urbana. Il marchio di Monaco presenta ufficialmente la sua nuova berlina elettrica Neue Klasse, un modello strategico che deve riconquistare il segmento premium di fronte a Mercedes EQS e ai costruttori cinesi. Commercializzazione prevista per fine 2026 con un posizionamento di prezzo ancora segreto.
"Con la i3, non stiamo facendo sperimentazione tecnologica. È un modello centrale che incarna l'essenza stessa di BMW da cinque decenni" — Oliver Zipse, CEO BMW
La BMW i3 del 2026 resuscita un nome carico di storia, ma in un registro diametralmente opposto. Addio alla piccola citycar in fibra di carbonio dalle forme futuristiche, spazio a una berlina a quattro porte che si inserisce nella continuità diretta della storica Serie 3. Una scelta consapevole da parte di BMW, che punta sulla nostalgia per far meglio accettare la sua rivoluzione elettrica.
Questa strategia di riciclo delle denominazioni non è casuale. Mentre le vendite di elettriche segnano il passo in Europa, BMW preferisce appoggiarsi a riferimenti conosciuti piuttosto che creare nuovi codici. Secondo le nostre informazioni, il costruttore ha a lungo esitato prima di riutilizzare questo nome, consapevole dei confronti inevitabili con la vecchia i3.
Una berlina tagliata per i lunghi viaggi
L'autonomia di 900 chilometri WLTP costituisce l'argomento massiccio di questa nuova i3. BMW ci riesce grazie a un pacco batteria da 108,7 kWh integrato in un'architettura 800 volt inedita. Questa configurazione permette una ricarica ultra-rapida a 400 kW, ovvero 400 chilometri di autonomia recuperati in dieci minuti secondo il costruttore.
La trazione integrale xDrive si basa su due motori elettrici che sviluppano 469 cavalli e 645 Nm di coppia. Cifre identiche a quelle dell'iX3 già commercializzato, ma BMW annuncia paradossalmente 100 chilometri di autonomia in più. Questa differenza si spiega con l'aerodinamica più favorevole della berlina e un lavoro di ottimizzazione energetica spinto.
Il design Neue Klasse in questione
L'estetica divide già i puristi. BMW abbandona le linee controverse dell'era Chris Bangle per tornare ai codici degli anni 1960-1970. La calandra ritrova proporzioni più classiche, i fari si allungano orizzontalmente e la silhouette privilegia l'eleganza agli effetti di stile.
Questo orientamento estetico contrasta con quello della Serie 7 restylizzata, che conserverà la sua calandra XXL e i fari separati. BMW assume quindi due linguaggi di design paralleli: Neue Klasse per l'elettrico, evoluzione dell'attuale per i modelli termici e ibridi. Una strategia che interroga sulla coerenza di gamma a medio termine.
L'intelligenza artificiale al centro del progetto
BMW punta forte sull'elettronica di bordo con quattro "super-cervelli" interconnessi. Il Heart of Joy, processore centrale, reagirebbe dieci volte più rapidamente dei sistemi attuali. Questa potenza di calcolo alimenta le funzioni di guida semi-autonoma, la gestione energetica ottimizzata e l'interfaccia utente di nuova generazione.
L'abitacolo adotta lo schermo panoramico BMW Panoramic Vision che fa scomparire l'strumentazione tradizionale. La visualizzazione si proietta su tutta la larghezza del cruscotto, integrando navigazione, dati di guida e intrattenimento in un'unica interfaccia. Un approccio vicino a quello dell'Mercedes Hyperscreen, ma BMW rivendica un'ergonomia più intuitiva.
Quale strategia di fronte ai concorrenti premium?
Questa i3 arriva su un mercato elettrico premium in piena ricomposizione. La Mercedes EQS domina con il suo lusso tradizionale, l'Audi ee-tron GT](/article/volkswagen-id-3-gtx-performance-326-ch-pour-defier-la-hyundai-ioniq-5-n) punta sulla sportività, mentre Tesla conserva il suo vantaggio tecnologico. BMW tenta di differenziarsi con l'autonomia e il ritorno ai fondamentali estetici.
I costruttori cinesi come BYD o NIO intensificano anche la pressione sui prezzi. BMW dovrà quindi trovare il giusto equilibrio tra innovazione tecnica e posizionamento di prezzo per evitare di ripetere gli errori della vecchia i3, venduta troppo cara per le sue prestazioni reali.
Scritto da
Sophie RenardSpecialista luxe, premium, sportive, sport auto, allemandes, reglementation, assurance, prix, ventes
Spécialiste du segment premium et luxe, Sophie couvre l'actualité des marques prestigieuses depuis 12 ans. Ancienne attachée de presse pour un cons...
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