Stellantis: la strategia per le sfide dell'auto moderna

688 parole4 min di letturaDi Jules Dubois
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L'industria automobilistica sta attraversando un periodo di sconvolgimenti senza precedenti. Tra mutazioni tecnologiche, pressioni normative e nuove sfide competitive, i costruttori devono ripensare le loro strategie. Stellantis e Great Wall Motor illustrano perfettamente queste trasformazioni in atto, ciascuno adottando approcci diversi per navigare in questa tempesta industriale.

"Carga 5C: 1.000.000 km fácil" - slogan di CATL per la sua nuova batteria rivoluzionaria che cambia le regole del mercato — CATL

L'elettrificazione di fronte ai suoi limiti industriali

L'adozione del veicolo elettrico incontra ostacoli tecnici maggiori. Stellantis subisce in pieno le difficoltà di approvvigionamento di batterie ad alta capacità. Lo stabilimento ACC di Douvrin, joint venture tra Mercedes, Stellantis e TotalEnergies, produce attualmente solo 1.000 veicoli al mese con le sue celle, ben lontano dalle ambizioni iniziali.

Questa tensione industriale impatta direttamente la gamma elettrica del gruppo. Le Peugeot ee-3008](/article/rappel-peugeot-3008-et-5008-electriques-33-vehicules-concernes) e e-5008 equipaggiati con la batteria 97,2 kWh accusano ritardi di consegna importanti. La Citroën C5 Aircross con la batteria grande vede addirittura il suo lancio rinviato.

stellantis 2026
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Parallelamente, l'innovazione avanza altrove. CATL, il gigante cinese delle batterie che controlla quasi il 40% del mercato mondiale, annuncia una batteria capace di sopportare 1,8 milioni di chilometri caricandosi a 5C (carica completa in 12 minuti). Una performance che ridicolizza gli standard attuali e riposiziona le aspettative del mercato.

Il ritorno a sorpresa del termico

Di fronte alle delusioni dell'elettrico puro, Stellantis opera una svolta strategica inattesa. Il gruppo prolunga la durata di vita dei suoi motori Firefly, inizialmente condannati da Carlos Tavares a favore dei blocchi Puretech. Queste meccaniche italiane, presenti sotto il cofano delle Fiat Panda, Jeep Renegade e Compass, verranno adeguate alle norme Euro 7.

Questa decisione segna un'inversione di rotta maggiore nella strategia del costruttore. Mentre l'ex patron privilegiava un approccio "tutto elettrico", la nuova direzione di Antonio Filosa punta sulla flessibilità tecnologica.

Come Renault rivoluziona l'ibridazione?

Renault e Geely sviluppano tramite la loro joint-venture HORSE una tecnologia promettente. Il sistema EREV (Extended Range Electric Vehicle) permette di trasformare qualsiasi veicolo elettrico in una versione ad autonomia estesa grazie a un piccolo motore benzina 1,5 litri che funge da generatore.

Questa innovazione potrebbe equipaggiare la futura Renault Mégane già nel 2028, offrendo un'autonomia superiore ai 1.000 chilometri. La tecnologia H12 Concept di Horse mostra già un consumo notevole di 3,3 litri per 100 chilometri nel ciclo WLTP, superando molti diesel.

I giganti cinesi all'assalto dell'Europa

L'offensiva cinese prende una forma inedita con l'accordo tra Ford e Geely. Il costruttore americano autorizzerà il gruppo cinese a produrre i suoi modelli elettrici nei suoi stabilimenti europei, in particolare quello di Saarlouis in Germania. Questa collaborazione permette a Geely di aggirare i dazi europei sui veicoli fabbricati in Cina.

Great Wall Motor, altro attore maggiore cinese, intensifica anch'esso la sua presenza europea. Questa strategia di "localizzazione inversa" sconvolge i codici tradizionali dove gli Occidentali si insediavano in Cina.

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Quale futuro per i 14 marchi di Stellantis?

Il 21 maggio 2026, Antonio Filosa presenterà il nuovo piano strategico di Stellantis da Auburn Hills, nel Michigan. Questa scelta di localizzazione americana piuttosto che europea simboleggia il riorientamento del gruppo verso gli Stati Uniti, territorio storicamente più redditizio grazie alla domanda sostenuta per le motorizzazioni termiche.

L'organigramma è già passato a una dominazione italiana, rimpiazzando l'egemonia francese ereditata dall'era PSA. Questa "ripresa in mano transalpina" si accompagna a una potenziale messa in discussione del portafoglio dei 14 marchi del gruppo.

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Ferrari cavalca l'eccezione del lusso

Mentre l'industria automobilistica attraversa la crisi, Ferrari mostra una salute finanziaria splendente. I dipendenti di Maranello hanno ricevuto premi record fino a 14.500 euro, frutto di un esercizio 2025 eccezionale con 7,15 miliardi di euro di ricavi netti.

Il marchio del cavallino rampante beneficia di un libro ordini saturo fino al 2027, illustrando la resilienza dei marchi di lusso di fronte alle turbolenze del mercato. La futura Ferrari Luce 100% elettrica, il cui interno è stato svelato, conferma l'approccio progressivo del marchio verso l'elettrificazione.

I distributori di fronte all'incertezza

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Scritto da

Jules Dubois

Specialista électrique, hybride, batterie, recharge, autonomie, technologies, electrique, nouveaute

Journaliste automobile passionné par la mobilité électrique et les nouvelles technologies. Après 10 ans dans la presse spécialisée, Jules décrypte ...

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