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Opel Commodore GS/E vs BMW 3.0 CSi: l'oldtimer dimenticato da riscoprire

778 parole4 min di letturaDi Jules Dubois

L'Opel Commodore GS/E rappresenta un'alternativa affascinante alla BMW 3.0 CSi nel mercato delle auto d'epoca. Lanciata nel settembre 1967, questa berlina tedesca sviluppava fino a 150 cavalli grazie all'iniezione Bosch D-Jetronic, per un prezzo di acquisto oggi decisamente più ragionevole della sua rivale bavarese.

"Se le BMW dominavano in termini di raffinatezza, le Commodore tenevano più che degnamente il loro posto nelle mani di esperti in pista" — Secondo gli specialisti delle corse turismo degli anni '70

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Una rivale poco conosciuta dei circuiti turismo

Negli anni '70, le corse per vetture turismo vedevano principalmente tre colossi: la BMW 3.0 CSI/CSL, la Ford Capri e l'Opel Commodore. Eppure, cinquant'anni dopo, solo la BMW la spunta sul mercato del collezionismo. Un'ingiustizia se si conoscono le prestazioni della tedesca di Rüsselsheim.

💡 Lo sapevi?
L'Opel Commodore GS/E era una delle poche auto europee a ricevere l'iniezione elettronica Bosch D-Jetronic già nel 1970, una tecnologia riservata ai modelli di alta gamma.

La Commodore presentava argomenti solidi contro la concorrenza. Il suo motore 6 cilindri in linea da 2,5 litri sviluppava 130 cavalli nella versione GS base, poi 150 cavalli con l'iniezione D-Jetronic della GS/E. Cifre che le permettevano di rivaleggiare direttamente con le produzioni BMW e Mercedes dell'epoca.

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Foto: Whatcar

L'evoluzione tecnica che ha fatto la differenza

La storia della Commodore inizia nel settembre 1967 con la prima generazione A. Opel propone subito diverse carrozzerie: berlina due o quattro porte e coupé. Ma è nel novembre 1970 che il modello prende una nuova dimensione con l'arrivo della GS/E (E per Einspritzung, iniezione in tedesco).

Questa versione segna una svolta tecnologica. L'iniezione Bosch D-Jetronic sostituisce i carburatori e permette di estrarre 150 cavalli dal 2,5 litri. In parallelo, Opel lancia la GS 2.8 a carburatore da 145 cavalli, concepita appositamente per l'omologazione in competizione.

Perché scegliere la Commodore piuttosto che la BMW 3.0 CSi?

L'argomento prezzo rimane il più evidente. Mentre una BMW 3.0 CSi in buono stato supera facilmente gli 80.000 euro, una Commodore GS/E restaurata si negozia tra i 25.000 e i 40.000 euro a seconda delle condizioni. Un divario che si spiega con la notorietà del marchio bavarese, ma non necessariamente con le qualità intrinseche delle auto.

💡 Cifra chiave
Le Commodore GS/E prodotte tra il 1970 e il 1972 non superano le 15.000 unità, ovvero una rarità paragonabile alle BMW 3.0 CSi della stessa epoca.

La robustezza costituisce un altro grande punto di forza. Le Opel di quell'epoca godono di una reputazione di affidabilità superiore alle BMW. La manutenzione risulta meno costosa e i pezzi di ricambio più accessibili. Un vantaggio non trascurabile per chi desidera guidare regolarmente la propria collezione.

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Prestazioni che non hanno nulla da invidiare ai modelli di riferimento

Sul piano delle prestazioni pure, la Commodore GS/E non ha di che arrossire di fronte ai modelli di riferimento dell'epoca. Il suo 6 cilindri da 2,5 litri a iniezione sviluppa 150 cavalli, ovvero solo 30 cavalli in meno della BMW 3.0 CSi e dei suoi 180 cavalli.

La differenza si percepisce maggiormente a livello di raffinatezza e finitura. BMW punta su un approccio più premium con materiali più nobili e una finitura più curata. Opel, dal canto suo, privilegia l'efficienza e la robustezza, nella pura tradizione dei costruttori tedeschi dell'epoca.

Quale futuro per queste auto d'epoca dimenticate?

💡 Punto tecnico
La Commodore B, lanciata nel marzo 1972, abbandona il 2,5 litri a favore di un 2,8 litri più moderno, ma perde in carattere secondo i puristi.

Il mercato delle auto da collezione evolve. I modelli più iconici vedono i loro prezzi salire alle stelle, spingendo gli appassionati verso alternative più accessibili. La Commodore GS/E fa parte di queste pepite che beneficiano di questo movimento.

Alcuni specialisti ritengono che questi modelli "dimenticati" rappresentino il futuro del collezionismo automobilistico. Più accessibili finanziariamente, offrono un piacere di guida autentico senza l'aspetto speculativo che caratterizza le icone del segmento.

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Un acquisto da considerare subito?

Per chi cerca un'auto di carattere degli anni '70, la Commodore GS/E merita seriamente considerazione. Il suo prezzo d'ingresso ragionevole, la relativa rarità e le sue qualità dinamiche ne fanno un'alternativa credibile ai modelli sopravvalutati del mercato.

L'iniezione Bosch D-Jetronic, la carrozzeria Pininfarina e le prestazioni onorevoli costituiscono argomenti solidi. Senza contare che guidare un'Opel degli anni '70 non manca di originalità nei raduni dove dominano BMW, Mercedes e [Porsche](/article/la-porsche-electrique-718-boxster-et-cayman-pourraient-e

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Jules Dubois

Specialista électrique, hybride, batterie, recharge, autonomie, technologies, electrique, nouveaute

Journaliste automobile passionné par la mobilité électrique et les nouvelles technologies. Après 10 ans dans la presse spécialisée, Jules décrypte ...

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