Genesis GV60 e GV70 elettrici: l'offensiva premium in Francia nel 2026
Genesis lancia la sua offensiva elettrica in Francia nella primavera del 2026, con tre modelli 100% elettrici: il SUV compatto GV60, il SUV premium GV70 e la berlina G80. Il marchio coreano, che punta a 25 punti vendita entro il 2028, sviluppa in parallelo una piattaforma dedicata per i suoi futuri modelli a partire dal 2027.
"Genesis ha deciso che per soddisfare le esigenze di dinamica di guida del marchio, Genesis ha bisogno della sua piattaforma per i modelli futuri" — Peter Kronschnabl, direttore generale Genesis Motor Europe
La filiale premium di Hyundai compie finalmente il passo francese. Dopo quattro anni di presenza in Germania, Svizzera e Regno Unito, Genesis schiera il suo arsenale elettrico in Francia. Un'espansione calcolata che si basa su 1,5 milioni di veicoli venduti dal 2015 nel mondo e un successo confermato negli Stati Uniti con 100.000 unità vendute nel 2025.
Un trio elettrico per sfidare la Germania
Il piano d'attacco francese di Genesis si basa su tre modelli elettrificati. Il GV60 misura 4,55 metri e punta direttamente all'Audi Q4 e-tron e alla BMW iX2. Più imponente, l'Electrified GV70 stende i suoi 4,72 metri contro la Porsche Macan elettrica e la Mercedes GLC EQ. La berlina Electrified G80 completa questa gamma con i suoi 5 metri di prestigio.
Sul fronte prestazioni, il GV60 propone due livelli di potenza: 314 cavalli nella versione base e 429 cavalli per la variante Performance. Quest'ultima integra una funzione Boost che può portare temporaneamente la potenza a livelli superiori.
27 pollici di schermo e ricarica a 800 volt
L'abitacolo del GV60 punta su uno schermo panoramico da 27 pollici che combina strumentazione e multimedialità. Questo pannello, già visto sulla G80, porta una nota tecnologica dichiarata. La ricarica avviene su architettura 800 volt, permettendo sessioni ultra-rapide compatibili con le colonnine ad alta potenza.
Il design afferma un'identità forte con i fari a doppio strato, firma visiva comune a tutta la gamma Genesis. Il coefficiente di resistenza aerodinamica raggiunge 0,27, risultato di un lavoro aerodinamico spinto con maniglie a filo e una linea del tetto sfuggente.
Quale strategia di distribuzione in Francia?
Genesis parte con cautela con due showroom nella primavera del 2026: uno a Parigi e un altro a Lilla. L'obiettivo dichiarato: 25 punti vendita entro la fine del 2028. Charles Fuster, direttore di Genesis Francia, pilota questa espansione dagli uffici parigini, con il supporto logistico di Hyundai Francia.

"La nostra visione in Europa è chiara: sviluppare la nostra presenza mercato per mercato, seguendo una strategia di crescita disciplinata", spiega Peter Kronschnabl. Questo approccio misurato contrasta con gli sbarchi a tappeto di alcuni costruttori cinesi.
Una piattaforma dedicata dal 2027
Genesis prepara il futuro con un'architettura inedita. Questa piattaforma, diversa dall'E-GMP che equipaggia attualmente il GV60, accoglierà il primo modello nel 2027. Compatibile con elettrico e ibrido, deve offrire "uno sterzo relativamente diretto" e un telaio "non troppo morbido", secondo le parole di Kronschnabl.
Questa decisione tecnica riflette un cambio di strategia. Genesis ha abbandonato il suo impegno 100% elettrico per reintrodurre versioni ibride già nel 2026, rispondendo al rallentamento della domanda di elettrico premium sui suoi mercati chiave.

A partire da quale prezzo?
I prezzi francesi non sono ancora stati comunicati, ma i riferimenti europei danno degli indizi. In Svizzera, il GV60 parte intorno ai 70.000 franchi (circa 73.000 euro), posizionando Genesis nella fascia delle referenze tedesche senza superarle a livello di prezzo.
L'espansione europea prosegue in parallelo con l'arrivo in Italia all'inizio del 2026 tramite due concessionarie a Roma e Padova. Francia, Spagna e Paesi Bassi seguiranno a ruota, portando a sette il numero di mercati europei coperti dal marchio coreano.
Genesis punta sull'ospitalità coreana e sul concetto "Son-nim" (considerare il cliente come un ospite d'onore) per differenziarsi dagli standard tedeschi. Resta da dimostrare che questo approccio culturale possa compensare il vantaggio storico dei costruttori europei sul loro terreno di gioco.
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Scritto da
Jules DuboisSpecialista électrique, hybride, batterie, recharge, autonomie, technologies, electrique, nouveaute
Journaliste automobile passionné par la mobilité électrique et les nouvelles technologies. Après 10 ans dans la presse spécialisée, Jules décrypte ...
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